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È giunto il momento di compiere i prossimi passi

Nel 2006 è stata approvata la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità (CRPD), ratificata in Svizzera nel 2014. A marzo 2022 è prevista la verifica della sua applicazione. La Società svizzera SM condivide il punto di vista di Inclusion Handicap, associazione mantello delle organizzazioni che si occupano di persone con disabilità in Svizzera, secondo cui molti ostacoli all’applicazione della CRPD dell’ONU non sono ancora stati eliminati. Una grande manifestazione che si svolgerà a Berna il 9 marzo ha l’obiettivo di puntare i riflettori su questo problema.

Cos’è la CRPD dell’ONU?

La Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità (CRPD ONU) è stata approvata dall’Assemblea generale ONU il 13 dicembre 2006 a New York ed è in vigore in Svizzera dal 2014. Con la CRPD dell’ONU, gli Stati aderenti si impegnano a realizzare una società inclusiva. Le persone con disabilità hanno fornito un contributo significativo allo sviluppo della Convenzione, che comprende diritti civili, politici, economici, sociali e culturali, nonché il diritto all’accessibilità, alla vita indipendente e all’accesso all’informazione. La Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità rappresenta pertanto un importante strumento per permettere a chi ha una disabilità di partecipare alla società in maniera paritaria e indipendente. L’obiettivo della CRPD dell’ONU è incentivare, proteggere e garantire il pieno e paritario godimento di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, nonché favorire il rispetto della loro dignità.

Stato dell’attuazione e rivendicazioni

La Svizzera ha ratificato la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità (CRPD ONU) ad aprile 2014. Con l’adesione, il Paese si è impegnato a garantire alle persone con disabilità la partecipazione paritaria e indipendente alla vita sociale. Tuttavia, la realtà è ben diversa: molti ostacoli che rendono problematica l’attuazione della CRPD dell’ONU non sono ancora stati eliminati. Si tratta di ostacoli che anche le persone con SM si trovano ad affrontare continuamente nella quotidianità.

Inclusion Handicap richiede pertanto alla Svizzera un vero programma che coinvolga le persone con disabilità in modo sistematico, ne consenta la codeterminazione, attui veramente i diritti, persegua e sviluppi sistematicamente obiettivi quali maggiore inclusione, partecipazione, autodeterminazione e tutela dalle discriminazioni.

Il 9 marzo

Le persone con disabilità e le loro organizzazioni quali Inclusion Handicap non vogliono più attendere e si appellano alla Svizzera affinché questa si impegni finalmente a loro favore per realizzare questi obiettivi. È tempo di agire concretamente: il 9 marzo, a partire dalle 12.45 presso la Waisenhausplatz di Berna, dove prenderanno la parola persone colpite, esperte e specialisti del settore. L’obiettivo dichiarato del programma (disponibile in francese o tedesco) è risvegliare l’attenzione della Confederazione e dei cantoni.

La manifestazione delle sveglie

Nel caso in cui le sole parole non siano sufficienti per risvegliare finalmente la Svizzera dal torpore dopo più di otto anni dall’approvazione della Convenzione per i diritti delle persone con disabilità, dalle ore 14 avrà luogo una grande e rumorosa iniziativa di risveglio. I partecipanti alla manifestazione di Berna sono invitati a portare con sé sveglie quanto più possibile rumorose, antiquate o nuove, ma comunque rumorose, oltre a striscioni e cartelloni per manifestare.

La Società svizzera sclerosi multipla sostiene l’iniziativa di Inclusion Handicap e spera di incontrare a Berna tanti partecipanti capaci di risvegliare le coscienze! Nel flyer sono disponibili informazioni dettagliate sull’evento del 9 marzo 2022.

» Flyer da scaricare (disponibile in tedesco)

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