Kinaesthetics: l’arte della percezione del movimento

Nell’ambito del Fondo cantonale per i familiari curanti, nasce un nuovo progetto in collaborazione tra Kinaesthetics Ticino e la Società svizzera sclerosi multipla. Ne parliamo con Beatrice Gianotti, responsabile di Kinaesthetics Ticino.

Ci spiega cos’è la Kinaesthetics?
Il termine Kinaesthetics può essere tradotto con «arte o scienza della percezione del movimento». Al centro c’è l’attenzione per la qualità e le differenze del movimento nelle attività quotidiane. È un valorizzare quello che il corpo della persona riesce ancora ad attivare. La Kinaesthetics non lavora sul piano cognitivo, ma quello corporeo, ovvero come muovere il proprio corpo.

Quali sono gli obiettivi principali della Kinaesthetics?
La Kinaesthetics insegna a percepire in maniera differenziata e consapevole il proprio corpo, il proprio movimento, e a eseguire il movimento in maniera più armoniosa. I suoi obiettivi sono di trovare delle possibilità per migliorare la situazione in un dato momento. C’è un lavoro di elaborazione mentale che bisogna fare, che poi diventa fisica. In base a come percepisci il tuo corpo riesci a mettere in atto determinati movimenti.

A chi è rivolta la Kinaesthetics e in che modo aiuta le persone con SM e i loro familiari?
La Kinaesthetics è rivolta alla persona con SM ma anche a chi assiste il movimento, quindi al familiare curante. Nella persona con SM preserva il movimento e valorizza quello che il corpo riesce ancora a fare. Questo aiuta a conservare una funzionalità attiva o passiva. Per chi assiste, invece, fa sì che possa supportare il proprio caro senza sovraccaricare la propria struttura fisica. Entrambi traggono profitto da questa forma d'interazione «gentile ed elegante», che giova alla salute perché non si va a ledere le articolazioni o a strappare i muscoli. La Kinaesthetics aiuta a non pesare sui familiari curanti. Molto spesso il fatto di non pesare sul familiare aiuta la persona assistita a muoversi di più e a non sentirsi in colpa.

Ci spiega cosa succede in un incontro di Kinaesthetics?
Una situazione tipo può essere: il marito ha la SM ed è su una sedia a rotelle, la moglie vorrebbe poterlo muovere senza sollevatore. In un primo incontro valuto la situazione, osservo e stabilisco il potenziale di movimento della persona con SM. Quindi individuo le esigenze principali, cosa è utile e quali sequenze di movimenti devono essere esaminate in dettaglio. In una seconda volta do qualche piccolo accorgimento, per esempio la direzione differente del movimento, potenziare gli appoggi da mettere sotto le ginocchia che servono ad aumentare la percezione, scaricare il peso e quindi a diminuire lo sforzo muscolare. Poi mostro delle possibili varianti che permettono un adeguamento costante. Per esempio, vediamo come spostare la persona assistita dal letto alla sedia a rotelle. Questo è un processo che va maturato nel tempo, perché andiamo a modificare una routine. Infine, si valuta anche l’ambiente esterno, ciò che ci circonda, come gli spazi del bagno, l’altezza del letto, ecc. Da una sessione di incontri a un’altra è possibile che passino pochi giorni oppure anni, a volte si aspetta che l’invalidità della persona con SM si aggravi. Il mio consiglio, tuttavia, è quello di non aspettare, ma di far ricorso a mezzi per riuscire ad adeguarsi alle differenti situazioni.

Chi fosse interessato a seguire un incontro di Kinaesthetics cosa deve fare, a chi deve rivolgersi?
Come prima cosa bisogna prendere contatto con la Società SM oppure è la Società SM che individua una situazione in cui la Kinaesthetics risulterebbe d’aiuto. Così si valuta il caso e poi si fissa un incontro conoscitivo con un istruttore di Kinaesthetics Ticino. È importante sottolineare che per ora la Kinaesthetics non è riconosciuta dalle casse malati, ma nell’ambito di questo progetto, grazie alla Società SM e al Fondo familiari curanti del Cantone, il servizio è nella maggior parte dei casi gratuito (o viene richiesta una piccola partecipazione ai costi).

L’interesse nell’usufruire di questo servizio può esser segnalato direttamente alla Società svizzera SM via e-mail all’indirizzo info@sclerosi-multipla.ch o per telefono al numero dell’Infoline SM 091 922 61 10.