News sul Registro svizzero SM

Das Schweizer MS Register

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Muoversi fa bene: attività fisica e fatigue

Le persone con SM di una certa età si ricordano bene quando prima l’indicazione era di astenersi dal praticare attività fisica o sport faticosi, considerati alla stregua di infezioni o di altre logoranti patologie. Nel frattempo la scuola di pensiero è cambiata. L’approccio odierno si riassume piuttosto con la massima «Muoversi fa bene», un principio che vale anche per le persone con SM.

Età o maggiore durata della SM: qual è il principale fattore correlato all’insorgenza di patologie collaterali?

Quando in persone con una patologia di base come la SM si presentano altre malattie, queste vengono definite «comorbilità». Il nuovo studio del Registro SM ha l’obiettivo di determinare se anche la durata della SM possa magari contribuire all’insorgenza di tali patologie collaterali o se queste siano piuttosto da ricondurre all’avanzare dell’età.

Successo nel lavoro, nonostante la SM

La diagnosi di SM avviene nella maggior parte dei casi nella fascia d’età compresa tra i 20 e i 40 anni, ossia proprio all’inizio della vita lavorativa oppure quando la carriera delle persone colpite è già avviata. Quindi, in una fase estremamente importante. Poter lavorare rappresenta infatti non soltanto una sicurezza economica, ma anche un riferimento nella vita, contatti sociali ed è di conseguenza una componente essenziale per determinare la qualità di vita. 

Attività motorie ed effetti sul benessere personale

Il grafico di questo mese si concentra sulle attività motorie che possono essere svolte dai partecipanti al Registro nella quotidianità ed esamina in che misura queste possono influire positivamente sul benessere personale. In tale ambito si è anche tenuto conto di età, sesso e tipo di decorso della SM. Per questo studio sono stati analizzati 677 record di dati raccolti nell’ultimo sondaggio sul decorso del Registro SM.

La situazione finanziaria: un tema tabù

Il grafico di questo mese esamina i dati dei sondaggi passati relativi ai temi «Situazione finanziaria» e «La mia vita con la SM». Tra le altre cose, questi sondaggi forniscono informazioni sulle conseguenze finanziarie che la SM può avere sulle persone colpite e sulle diverse esperienze in relazione all’Assicurazione per l'invalidità (AI).

Stigmatizzazione delle persone con SM

Nell’ambito di uno studio europeo, nel 2018 l’EFNA (Federazione europea delle società di neurologia) ha condotto un sondaggio a cui hanno partecipato 1’373 persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni, provenienti da 37 paesi diversi e che convivono con una malattia neurologica. Tra queste figuravano anche 95 persone colpite da SM di 19 paesi differenti. Lo studio verteva in particolare sulla stigmatizzazione delle persone con malattie neurologiche.

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