Dettaglio

Sprachnavigation

Mobile Navigation

Vaccino contro il Sars-CoV2 e sclerosi multipla

Presa di posizione della Società svizzera sclerosi multipla e della Società Svizzera di Neurologia.

Photo: Angelo Esslinger, Pixabay

A seguito dell’approvazione a fine dicembre 2020 dei vaccini Comirnaty® (BNT162b2) e Covid-19 vaccine Moderna® (mRNA-1273) contro il coronavirus, il Consiglio scientifico della Società svizzera sclerosi multipla desidera sintetizzare gli aspetti cruciali riguardo al tema della vaccinazione per persone con SM al fine di veicolare raccomandazioni univoche.


Quando è raccomandata la terza dose di vaccino?

05.08.2021 – Ad alcuni pazienti con SM vaccinati sottoposti a trattamenti con immunoterapie specifiche viene raccomandato di testare la risposta immunitaria al virus (anticorpi anti spike di SARS-CoV2) (non prima di) 4 settimane dopo l’inoculazione della seconda dose di vaccino a mRNA (Comirnaty® di Pfizer-Biontech oppure Spikevax® di Moderna).

Nello specifico si tratta delle seguenti immunoterapie:

  • Terapie di deplezione delle cellule B: ocrelizumab (Ocrevus®), ofatumumab (Kesimpta®), rituximab (Mabthera®)
  • Ciclofosfamide
  • Modulatori S1P: fingolimod (Gilenya®), siponimod (Mayzent®), ozanimod (Zeposia®)
  • Steroidi ad alto dosaggio a lungo termine
  • Altri potenti farmaci immunosoppressori

Rivolgetevi al vostro neurologo o a un Centro SM per verificare se questa raccomandazione vi riguarda.

Nel caso in cui gli anticorpi siano negativi, si raccomanda una terza inoculazione contro il SARS-CoV2 con il vaccino a mRNA di riferimento. La data della terza dose di vaccino va concordata con il neurologo sulla base del vostro piano di trattamento ma, in ogni caso, non deve essere programmata prima che siano trascorse 4 settimane dalla somministrazione della seconda dose.

Si raccomanda di verificare nuovamente la risposta immunitaria (anticorpi anti spike di SARS-CoV2) quattro settimane dopo la terza dose. A prescindere da tale valore, al momento non è raccomandata una quarta dose. Se nemmeno dopo la terza dose sarà possibile constatare la presenza di anticorpi, il vostro neurologo vi fornirà raccomandazioni in merito a misure di protezione personali, alla vaccinazione dei vostri familiari prossimi e alla possibilità di sottoporvi a un trattamento con anticorpi terapeutici contro il SARS-CoV2 in caso di infezione.

Tenete presente che, al momento, la questione del rimborso dei test per gli anticorpi non è ancora chiara e la maggior parte delle casse malati non ne copre i costi. I costi e gli intervalli temporali individuali devono pertanto essere discussi con il vostro neurologo.

Attualmente l’organizzazione logistica per la somministrazione della terza dose è ancora in fase di discussione. Per informazioni dettagliate vi preghiamo di contattare i vostri centri vaccinali o medici locali.


1. I pazienti colpiti da SM devono essere vaccinati contro il Sars-COV2. In particolare, dovrebbero essere vaccinati prioritariamente coloro che presentano un rischio maggiore di decorso più grave in caso di malattia da Covid-19. La decisione deve essere presa in accordo con il medico neurologo curante.

Nello studio di fase III condotto su oltre 70’000 persone, i vaccini mRNA Comirnaty® (BNT162b2) e Covid-19 vaccine Moderna® (mRNA-1273) autorizzati in Svizzera hanno ridotto il rischio di ammalarsi di Covid-19 del 94% rispetto al placebo. I vaccini hanno dimostrato nel complesso un buon profilo di sicurezza (effetti collaterali tipici: dolori nel punto di iniezione, affaticamento, mal di testa), solo il tasso di reazioni allergiche è di 1 su 100’000, superiore al tasso di 1 su 1'000’000 di altri vaccini. Finora non sono stati segnalati casi fatali dovuti a reazioni allergiche e non sono parimenti emersi effetti collaterali a medio e lungo termine riconducibili al vaccino (1a vaccinazione con Comirnaty® (BNT162b2): maggio 2020; 1a vaccinazione con Covid-19 vaccine Moderna® (mRNA-1273): marzo 2020). Non sono emerse evidenze di effetti collaterali ulteriori nemmeno dopo avere vaccinato oltre 70 milioni di persone negli Stati Uniti (al 28.02.2021). I vaccini mRNA autorizzati in Svizzera sono stati generalmente ben tollerati da 555 persone con SM in uno studio condotto in Israele. Non ci sono state prove di intolleranza in individui con SM non trattati o trattati con immunoterapia. Non sono state ricevute segnalazioni di eventi negativi critici in pazienti con SM vaccinati in Svizzera.

In conclusione, alla luce dell’attuale numero di casi di contagio da Covid-19, il Consiglio scientifico ritiene che i vantaggi del vaccino siano tali da superare nettamente il rischio anche nei pazienti con sclerosi multipla. La raccomandazione vale anche per le persone che hanno già superato la malattia da Covid-19 poiché il grado di immunità protettiva è fortemente variabile.

Oltre all’età e al grado di disabilità neurologica, i principali fattori di rischio per un decorso grave della malattia da Covid-19 sono rappresentati dalla presenza di diverse malattie pregresse o di un’immunodeficienza (indebolimento del sistema immunitario dovuto alla malattia o alla terapia). Secondo la Commissione federale per le vaccinazioni (CFV), anche persone con immunodeficienza dovuta a terapie rientrano nella definizione di «persone particolarmente a rischio (BGP)» e possono quindi essere vaccinate a partire dal momento di disponibilità del vaccino secondo la raccomandazione per il «Gruppo di priorità 1: High risk BGP».  

Riteniamo che nella definizione di questo gruppo figurino anche i pazienti sottoposti a trapianto autologo di cellule staminali. Invece, la sola terapia con preparati di interferone beta (Avonex®, Betaferon®, Rebif®, Plegridy®) e glatiramer acetato (Copaxone®, Glatimaryl®) non è sufficiente a giustificare l’inclusione dei pazienti interessati in questo gruppo di rischio.

Numerosi altri farmaci impiegati per la terapia della sclerosi multipla modulano l’azione del sistema immunitario con diversi meccanismi. Gli attuali dati empirici non evidenziano un rischio significativo di decorso gravi o di una maggiore suscettibilità all’infezione da Covid-19. Tuttavia, a parere del Consiglio medico-scientifico, questi pazienti soddisfano il criterio dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) per una priorità nel programma vaccinale. Nonostante la raccomandazione generale per una vaccinazione anche dei pazienti colpiti da SM, per via della ridotta disponibilità attuale del vaccino, occorre discutere la singola situazione con il neurologo curante e decidere la priorità vaccinale innanzitutto sulla base dei fattori di rischio ormai noti come l’età, eventuali malattie concomitanti e il grado di invalidità neurologica.

Visto che un grado d’invalidità elevato (ad es. una significativa limitazione di deambulazione, funzionalità polmonare ridotta nei pazienti in sedia a rotelle, ecc.) e patologie croniche in persone con SM rappresentano un rischio maggiore di decorsi più gravi in caso di contagio da Covid-19, si raccomanda di vaccinare queste persone il prima possibile, anche in assenza di terapia immunosoppressiva.

2. In generale, l’immunoterapia per la SM in corso deve essere proseguita. In casi particolari, occorre consultare un centro specializzato nel trattamento della SM.

Di regola non è prevista alcuna interruzione dell’immunoterapia con farmaci per modificare il decorso della malattia. L’efficacia del vaccino in persone con SM e sottoposte a immunoterapia non è ancora stata studiata in modo sistematico ed è attualmente oggetto di studio. Considerato che nella maggior parte delle persone vaccinate sotto immunoterapia è stato generalmente possibile riscontrare risposte vaccinali, anche se potenzialmente ridotte, il vaccino contro il coronavirus è raccomandato per tutte le persone con SM trattate con i farmaci sopra elencati. Per determinate terapie (ad es. farmaci immunosoppressori come Alemtuzumab, Rituximab, Ocrelizumab) è opportuno discutere con il medico neurologo curante un eventuale adattamento della terapia. Attualmente non ci sono dati sufficienti sulla diversa efficacia della vaccinazione in pazienti trattati con diverse immunoterapie. Pertanto, al momento non c'è bisogno di passare da un'immunoterapia consolidata ed efficace a un'altra immunoterapia a causa della vaccinazione, soprattutto perché un tale cambiamento di terapia può anche comportare rischi, come ad esempio l’attività della malattia che può sopraggiungere.

3. Le misure igieniche e di sicurezza generale dovrebbero continuare a prescindere dalla vaccinazione

Attualmente sono poche le persone che hanno ricevuto il vaccino in Svizzera. La vaccinazione offre alle persone senza malattie pregresse un’ampia protezione, che tuttavia non è assoluta. Attualmente non è chiaro nemmeno se le persone con protezione vaccinale possano comunque contagiare altre persone. È stato invece appurato che la vaccinazione evita decorsi gravi dell’infezione qualora, nonostante il vaccino, si sviluppasse comunque un’infezione da Covid-19. Date queste premesse, le raccomandazioni sul comportamento da tenere, come ad esempio rispettare la distanza interpersonale, disinfettarsi regolarmente le mani e indossare la mascherina nei mezzi di trasporto pubblico e negli esercizi pubblici così come lavorare il più possibile da casa, restano valide senza alcuna modifica anche dopo la vaccinazione. E’ estremamente importante proseguire queste misure per la propria protezione e per la protezione degli altri, indipendentemente dal proprio stato di vaccinazione.

Avvertenza: questa presa di posizione è formulata sulla base delle attuali conoscenze scientifiche e del consenso medico del Consiglio medico-scientifico della Società svizzera SM e della Società svizzera di Neurologia al giorno della sua pubblicazione. Non contiene istruzioni vincolanti da parte del Consiglio scientifico, della Società SM o della Società svizzera di Neurologia. La presa di posizione viene adeguata regolarmente ai nuovi sviluppi, ad es. in caso di approvazione di nuovi vaccini o di nuove scoperte scientifiche ed è valida fino alla pubblicazione di una versione successiva. In caso di dubbi, invitiamo a rivolgersi al proprio neurologo curante per una consulenza più approfondita.

>> Covid-19: Raccomandazioni del Consiglio medico-scientifico della Società svizzera SM

>> Raccolta di informazioni su SM e coronavirus

×