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Risultati accettabili per la riforma delle PC

Dopo lunghi dibattiti, il Parlamento ha condotto in porto la riforma delle Prestazioni complementari (PC). Inclusion Handicap fa un bilancio nel complesso positivo, soprattutto perché finalmente si tiene conto dell’aumento degli affitti.

Le rendite AI devono garantire il livello minimo di sussistenza in maniera adeguata, come sancisce la Costituzione federale. In caso contrario, devono provvedere a questo le PC. La metà circa dei beneficiari dell’AI è costretta a ricorrere alle PC. Ecco perché la riforma delle PC e l’ulteriore sviluppo dell’AI sono in cima alla lista delle priorità di Inclusion Handicap. La Società SM è membro di Inclusion Handicap e ne sostiene l’importante operato politico con il suo contributo.

Misure di risparmio scongiurate

I destinatari delle PC sono i beneficiari dell’AI (e dell’AVS) le cui spese riconosciute superano le entrate. Tra queste voci di spesa rientrano i costi per l’abitazione, i premi della cassa malati e un importo forfettario per il fabbisogno vitale generale che include, tra l’altro, vitto, vestiti o articoli per l’igiene personale. Tra le entrate riconosciute figurano, oltre alle rendite, anche parti del patrimonio o un eventuale reddito dal lavoro. La riforma delle PC, presentata dal Consiglio federale già nel novembre 2015, si prefiggeva di essere a costo zero. Il copione durante tutte le trattative è sempre stato il medesimo: il Consiglio nazionale insisteva per misure di risparmio rigide mentre il Consiglio degli Stati la spuntava a maggioranza con soluzioni in massima parte ragionevoli - anche grazie agli interventi di Inclusion Handicap.

Riforma delle PC, nel complesso una riforma positiva

Il motivo principale di questo bilancio nel complesso positivo è l’aumento della pigione massima calcolabile e del supplemento per i locatari in sedia a rotelle; innovazioni che possono tornare utili anche alle persone con SM. Si tratta di misure strettamente necessarie perché le pigioni massime non sono più state riviste dal 2001 mentre i costi reali per gli affitti da allora hanno subito notevoli rincari (in media del 21%). Ora le pigioni massime sono aumentate  e differenziate per regioni geografiche (vedi tabella).

A questo si aggiunge che i locatari in sedia a rotelle ora potranno dichiarare fino a 500. – al mese (finora max. 300. –). Si tratta di un incremento significativo, poiché le abitazioni accessibili in sedia a rotelle si trovano per lo più solo in edifici nuovi e costosi.

Inclusion Handicap si è battuta con successo contro l’introduzione di ulteriori misure di risparmio. I premi della cassa malati continueranno a essere riconosciuti come spesa, ma al massimo fino a un importo pari al premio medio del cantone. Inoltre non vi  sarà nessun taglio del 10% delle PC se il pensionato ha percepito l’avere della cassa pensione. Rimane tuttavia un taglio doloroso: i contributi per il fabbisogno vitale generale per i bambini sotto gli 11 anni sono stati ridotti di 250 franchi al mese per il primo figlio e di 350 franchi al mese per il secondo figlio.

Alla luce di quanto appena illustrato, Inclusion Handicap può comunque valutare la riforma delle PC nel suo complesso come un successo. La legge riveduta dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2021.

Testo: Marc Moser, responsabile della comunicazione di Inclusion Handicap
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