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Io e la SM: Regina

La Giornata Mondiale della SM 2020 ha come motto #inSiemesiaMopiùforti. Le persone con SM che non si lasciano abbattere, ci raccontano con chi e grazie a cosa sono più forti. Breve e concisa, emotiva e con un po’ di autoironia, l’intervista toglie per qualche istante il peso della malattia incurabile. Un peso che viene suddiviso per un attimo, su molte spalle: #inSiemesiaMopiùforti.

Quale frase sulla SM non vorresti più sentire?
«Non si vede affatto. Sembri così felice.»

Cosa significa per te la SM?
Da una parte, la mia ombra – la SM - è una compagna silenziosa, la parte che preferisco. Purtroppo, di tanto in tanto, mostra il suo lato negativo.

Che connotazione dai all’espressione #inSiemesiaMopiùforti?
La coesione e comprensione reciproca, che nella comunità della SM è molto buona, secondo me.

Cosa ti rende forte?
I miei amici e la mia famiglia che mi sostengono. E il fatto di cercare sempre di guardare il lato positivo nelle cose.

Se la tua SM fosse un animale, quale sarebbe e perché?
Un topolino: timido, intelligente, pericoloso.

Un desidero per il mondo politico?
Più sostegno per le persone colpite, gli assistenti e il personale infermieristico.

Un desiderio per la società?
Più comprensione. Purtroppo si pensa ancora troppo in un sistema a cassetti.

Cosa ti sta a cuore?
La mia famiglia e la mia indipendenza.

Una frase per i tuoi cari?
Ci vorrebbero troppe parole. Ringrazio la famiglia, gli amici, i colleghi (e quelli che ora ho dimenticato). Grazie per essermi stati vicini giorno e notte.

Una frase per i tuoi «nemici»?
Non voglio caricarmi di cose negative.

Il motto della tua vita?
Cadere giù, alzarsi, regolare la corona e continuare a camminare.

Il tuo libro preferito? Cibo preferito? Che aiutano contro i «momenti no» della SM?
Libro preferito: «Betrayed», di Sandra Brown. Cibo preferito: insalata dell'orto.

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