La stanchezza o affaticamento (fatigue) è uno dei sintomi più frequenti della sclerosi multipla. Ne soffre più dell’80% degli ammalati, mentre per il 40% rappresenta addirittura il sintomo principale della malattia.
Le cause non sono state ancora chiarite con precisione. Si suppone tuttavia che la stanchezza sia in relazione con un danno al sistema nervoso centrale.
L’affaticamento è spesso vissuto come sintomo "difficile" e infatti può avere effetti profondi sulla vita quotidiana. È difficile accettare che non si riescano più a svolgere determinate attività come si vorrebbe. Inoltre la stanchezza è un sintomo invisibile e quindi difficile da descrivere e da far comprendere agli altri.
L’affaticamento può assumere diverse forme: può manifestarsi come uno stato generalizzato e persistente di mancanza d’energia, ma può insorgere inaspettatamente e improvvisamente anche in seguito a piccoli sforzi, costringendo la persona con SM ad interrompere ed abbandonare quello che sta facendo. È importante sapere che l’affaticamento dovuto alla SM non è paragonabile con la normale stanchezza che si manifesta in persone sane.
Quali fattori influenzano la stanchezza?
- lla temperatura corporea
- i diversi momenti della giornata e le stagioni
- eccessivi sforzi fisici, psicologici o emotivi
- abitudini scorrette di vita (ad es. scarso movimento, consumo di alcolici)
- determinati farmaci
- il grado di andicap
Dolori o disturbi del sonno hanno ripercussioni sull’affaticamento. Anche la depressione, che spesso accompagna la SM, può contribuire alla stanchezza.
Che cosa si può fare?
Prima di tutto è necessario chiarire bene le cause. La stanchezza dovuta alla SM è in parte curabile con farmaci. In aggiunta o in sostituzione della terapia farmacologica possono aiutare strategie mirate di cui seguono alcuni esempi:
- fare pause
- dosare le forze
- fissare delle priorità
- progettare la quotidianità in modo flessibile
- utilizzare mezzi ausiliari
- adeguare l’alimentazione o l’esercizio fisico